Musica anni ’30. Un successo per le Marinetti

Il Gazzettino
Mar, 02/08/2011

Acclamatissime dove ormai hanno un vero e proprio seguito di fans, hanno risposto perfettamente alle aspettative le Sorelle Marinetti accompagnate dall'Orchestra Maniscalchi. Lo spettacolo musicale nel titolo onomatopeico "Blem Blem, Fiu Fiu, Dum Dum" non richiama solo i suoni degli strumenti che caratterizzavano le orchestrine degli anni Trenta, le cui innovazioni provenienti oltreoceano facevano rizzare i capelli in testa ai critici del tempo che consideravano lo swing e il jazz musica indiavolata, ma anche il movimento futurista omaggiato pure dal nome d'arte delle sorelle, così come il nome dell'orchestra rinnova l'autarchia linguistica del tempo italianizzando il cognome del maestro, Schmitz. Basterebbero dunque questi pochi indizi per capire l'amore, la cura del dettaglio di questo progetto che omaggia, rispolvera e recupera una parte del nostro patrimonio musicale e culturale. Ineccepibile l'orchestra che riserva anche qualche piccola chicca come l'uso del C Melody o un brano di Gorni Kramer; inarrivabili per classe, eleganza e capacità vocali le sorelle Turbina, Scintilla e Mercuria, alias Nicola Olivieri, Marco Lugli e Andrea Allione, tre attori/cantanti che hanno saputo trovare la giusta chiave di interpretazione di ruoli, travesti accattivanti, lievemente ironici, timidamente sensuali, assolutamente irresistibili negli abiti realizzati dalla costumista del Teatro alla Scala, dopo accurate ricerche. Deliziose le piccole coreografie a corredo delle canzoni, principalmente del Trio Lescano culminanti nel trascinante "Non me ne importa niente". Per il bis le Marinetti si cimentano in un divertente medley in chiave di standard swing di brani pop rock della sempiterna Cher, con veloce incursione della material girl.